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Copland, Appalachian Spring

Gershwin, Rhapsody in Blue

“Sul podio la brillante bacchetta di Paolo Paroni: ferrea preparazione, spiccata personalità e raro talento musicale. Sotto il suo gesto, sempre elegante […] l’orchestra appare compatta, in un continuo controllo dinamico e d’insieme […] Il risultato non poteva non essere eccellente: vitalità, carisma e quel pizzico di goliardia necessaria a contagiare le file dell'orchestra rendono Paroni una vera stella del vivaio musicale internazionale.”

Daniela Bonitatibus – Il Gazzettino, Venezia

 

 

Tchaikovsky, Lo schiaccianoci

“Una partitura sontuosa, interpretata in maniera esaltante dalla New York City Ballet Orchestra [...] diretta elegantemente e con ardore dal direttore ospite Paolo Paroni”.

Joel Benjamin – Theaterscene.net, New York



Bradic, Credo | Bukvic, Psalam

“Direzione attenta e suggestiva: lo splendido giovane maestro Paolo Paroni [...] ha interpretato i brani in tutta la bellezza della loro forza drammatica con tecnica di direzione molto espressiva, ottenendo un'ottima risposta dell'orchestra, che ha suonato con grande precisione”.

Nenad Turkaly – Vjesnik, Zagabria



Dvorak, Sinfonia N. 8

“Colpisce in modo particolare l’intesa pressoché totale tra il direttore, Paolo Paroni, e l’orchestra, peculiarità che trasmette una sensazione di appassionante coerenza esecutiva capace di coinvolgere ed emozionare [...]. La geniale bacchetta del maestro Paroni conduce l’orchestra alla realizzazione di delicate dinamiche e di robusti pieni orchestrali che non possono non coinvolgere e colpire l’ascoltatore. La musica di Dvorak si snoda con naturalezza attraverso le più disparate intenzioni espressive”.

Il Giornale di Sondrio



Beethoven, Concerto triplo

Prokofiev, Sinfonia N. 1

“Con gesto nitido e preciso, accurato negli attacchi come nella rifinitura sonora delle singole sezioni [...] Paroni ha affrontato in scioltezza un programma che, in apertura contemplava l’esecuzione di una pagina beethoveniana tra le più ardue come il Concerto Triplo [...]. Puntando soprattutto all’accompagnamento discreto più che al dialogo, Paroni riesce ad ottenere dall’orchestra quella morbidezza di suono necessaria ad avvolgere gli slanci lirici del trio [...] prima di abbandonarsi ai rutilanti colori della deliziosa Sinfonia n. 1 op. 25 “Classica” di Prokofiev, alla quale Paroni imprimeva una leggerezza strumentale quasi rapinosa, in un brioso gioco di colori dai riflessi mobili ed evanescenti che hanno regalato all’esecuzione l’appeal di una coinvolgente raffinatezza espressiva pienamente resa da tutte le sezioni dell’orchestra, premiata dal pubblico con fitti e prolungati applausi”.

Patrizia Ferialdi – Il Piccolo, Trieste



Bach, Passione secondo Matteo

“..il Maestro Paolo Paroni, colto ed espressivo sempre, limpido e preciso interprete nella difficile condotta delle articolate parti, poetico nel forte crescendo drammaturgico dell'opera. Con un continuo sentimento d'intesa ricreato nella gestione dei variegati organici, per una Passio impregnata di simboli, di descrizioni sonore, di enigmi numerici, la forte personalità di Paroni, in empatia con i colori, i solisti dell'orchestra, imprime una lettura dell'opera tutta di valida resa […] Luminosa e riflessiva al contempo la direzione di Paroni, assecondata dalla capacità di cori, solisti e orchestra, per una serata che resterà di lunga memoria”.

Alessio Screm – Messaggero Veneto, Udine

 

 

Tchaikovsky, Lo schiaccianoci

“[...] è musica che diamo per scontata, a causa della sua popolarità, ma in realtà è così melodicamente ricca e orchestrata con tale dettaglio […] il direttore ospite Paolo Paroni è riuscito a donare un vero senso del dramma a una partitura così conosciuta”.

Oberon's Grove, New York



Ellington, Sacred Concerts

“...gli ascoltatori e gli interpreti sono stati sopraffatti dalla gioia, dal senso di comunità, da un sentimento di liberazione. L'atmosfera nella sala Bulgaria era di attesa, di spiritualità, di umiltà e, perché no, di adorazione: è stata un'esperienza intensa […] Gli esecutori erano così uniti […] addirittura l'espressione sui loro visi dimostrava il loro piacere nell'eseguire questa musica […] Paolo Paroni è stato il primo tra uguali, capace di esprimere con grande accuratezza i diversi stati d'animo attraverso la sua gestualità”.

Ekaterina Docheva – Kultura, Sofia



Copland, Appalachian Spring

Prokofiev, Symphony N. 1

“[Paroni] ha fatto ascoltare al pubblico un'interpretazione viva, con del vero brio musicale”.

Milena Nograšek – Slovenec, Lubiana



Bach, Messa in si Minore

“Trionfo di un giovane maestro: la Capella Savaria suona stupendamente e il giovane maestro Paolo Paroni dirige con padronanza tecnica e stilistica notevoli”.

Eddi De Nadai – Il Gazzettino, Venezia

 

 

Mozart, Messa in do minore

“Ben ha colto queste caratteristiche il direttore d'orchestra Paolo Paroni […] La sua concertazione è stata nel pieno rispetto della partitura, con totale cognizione della scrittura mozartiana; la sua bacchetta sicura ha messo in risalto i momenti poetici e lirici, ricercando quel nitore sonoro che è condizione necessaria per restituire la drammaturgia musicale mozartiana. Il feeling del direttore con le masse artistiche si svela subito: l'orchestra risponde motivata e attenta, dialogando con la bacchetta di Paroni”.

R. C. – Messaggero Veneto



Rossini, La gazza ladra, sinfonia

“L’Ouverture “La gazza ladra” ha aperto il concerto, durante cui la Sofia Festival Orchestra ha dato prova di duttilità e affiatamento. Di certo, gran parte del merito va al Maestro Paroni, dalla direzione attenta e tesa a far risaltare i minimi dettagli della partitura. Prova convincente anche nell’ultima parte di serata, quando l’orchestra ha eseguito la sinfonia n. 8 del compositore boemo Antonin Dvorak”.

La provincia di Sondrio



Stravinsky, Ebony Concerto

Bernstein, Prelude, Fugue and Riffs

“[...] Paolo Paroni, un direttore estremamente dinamico e motivante – il “motore turbo” dell'intera esecuzione”.

H. C. – Kleine Zeitung, Klagenfurt




Haydn, La creazione

“[...] una lettura viva, audace nei tempi e tesa ad evidenziare tutte le gemme dell’orchestrazione haydniana [...] uno sguardo colto e rigoroso allo stile antico delle fughe, uno slancio gestuale istrionico verso assunti operistici e colori abbaglianti di luce [...] Il coro, in grande spolvero, è condotto per mano, incitato e fraseggiato dall’espressiva mano del direttore [...] Paolo Paroni ha sostenuto oltre due ore di musica con grande personalità”.

Clara Miconi – Il Gazzettino, Venezia



Tchaikovsky, Serenata per archi

“[Paolo Paroni], colto e musicalissimo […] di grande talento e ottimi studi […] attento al gesto e all'espressione, fine concertatore e quanto mai efficace nel periodare; [...] ha diretto con senso del fraseggio, eccellente precisione e gesto sempre chiaro e coinvolgente”.

Renato Della Torre – Messaggero Veneto, Udine



Beethoven, Sinfonia N. 2

“Nella lettura del maestro friulano ha fatto spicco l’ammirevole capacità di tenere gli strumentisti a livelli di tensione sempre alti e continuamente rinfocolati, tanto da farne apprezzare la notevole concordia e l’equilibrio tra le sezioni; e questo con un linguaggio gestuale di chiara forza comunicativa, oltre che con le pertinenti analisi testuali e le sapide intuizioni interpretative [...] Paroni ha ottenuto il massimo”.

Silvio Montaguti – Il Gazzettino, Venezia



Gluck, Orfeo ed Euridice

“A Paolo Paroni i polsi non tremano, se a un mese di distanza dalla Johannes-Passion di Bach [...] si è cimentato con questo "sesto grado" musicale. E l'ha fatto con autorevolezza, con sicura scelta di tempi e di differenziazione semantica, con una cifra stilistica stimolante e una tensione che si è trasmessa a tutti gli interpreti”.

Battista Sburlino – Il Gazzettino, Venezia 

 

Verdi Requiem, le prove

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Hanno detto di lui

“...ferrea preparazione, spiccata personalità e raro talento musicale [...] sotto il suo gesto, sempre elegante [...] l’orchestra appare compatta, in un continuo controllo dinamico e d’insieme”.
(Il Gazzettino, Venezia)

Fin dal primo pezzo seppi che stavo assistendo ad una interpretazione profondamente pensata, preparata con pazienza e fantasia (due caratteristiche che non si incontrano tanto spesso), e insomma che avevo incontrato un vero Musicista (colla emme maiuscola)...
Claus-Christian Schuster
Altenberg Trio Wien

“...lo splendido giovane maestro Paolo Paroni ha presentato i due brani in tutta la bellezza della loro potenza espressiva, con tecnica di direzione molto espressiva e ottima risposta dell'orchestra...”
(Vjesnik, Zagabria)

Ciò che è speciale di Paolo è il fatto che lui, durante l’esecuzione,  diventa più di un direttore: diventa un amico. É una qualità che non  si trova spesso, e che mette a proprio agio qualsiasi orchestra o  solista. Fare grande musica diventa ancora più piacevole se esiste una  connessione personale con il direttore, e con Paolo questo non manca  mai.
Stefan Milenkovich Violinista, U.S.A.

Con la sua solida tecnica e la musicalità innata rappresenta, come direttore, una rara combinazione di talenti. Raramente ho avuto occasione di lavorare con direttori con una tale sensibilità stilistica che, inoltre, avessero quel qualcosa in più che trasforma un’esecuzione in una profonda esperienza spirituale.
Timothy Bentch
Tenore, U.S.A.

“La geniale bacchetta del maestro Paroni conduce l’orchestra alla realizzazione di delicate dinamiche e di robusti pieni orchestrali che non possono non coinvolgere e colpire l’ascoltatore [...] L’Ottava Sinfonia di Dvorak si snoda con naturalezza attraverso le più disparate intenzioni espressive ...”.
(Il Giornale di Sondrio)

Paolo è un direttore con idee molto decise e mano sicura, a cui mi sono sempre affidata senza paura, come cantante. Non è prigioniero di alcuna convenzione ed è preparatissimo, con intenzioni costruttive. Per me è sempre un piacere collaborare con lui.
Maria Zadori
Soprano, Artista Onorata della Repubblica d’Ungheria, Budapest

“...colto e musicalissimo […] di grande talento e ottimi studi […] attento al gesto e all'espressione, fine concertatore e quanto mai efficace nel periodare...”
(Il Messaggero Veneto, Udine)

Paolo Paroni è Direttore d'orchestra di grande talento e autorevole comunicativa. Trasmette la sua volontà interpretativa al servizio della musica.
Bonaldo Giaiotti
Basso, Italia

“...[Paroni]... ha fatto ascoltare al pubblico un'interpretazione viva, con del vero brio musicale...”
(Slovenec, Lubiana)

Con grande preparazione, un gesto vigoroso e preciso, affascinò non solo per me, ma anche per tutti gli esecutori e il pubblico. Fui decisamente contento della sicurezza con cui dirigeva le mie composizioni tanto che posso senza esitazione dire “si, Paolo è un grande direttore”.
Srecko Bradic
Compositore, Professore all’Accademia Musicale di Zagabria

“Paroni imprimeva [...] alla Sinfonia n. 1 di Prokofiev una leggerezza strumentale quasi rapinosa, in un brioso gioco di colori [...] che hanno regalato all’esecuzione l’appeal di una coinvolgente raffinatezza espressiva pienamente resa da tutte le sezioni dell’orchestra, premiata dal pubblico con fitti e prolungati applausi”.
(Il Piccolo, Trieste)

Paolo Paroni, Direttore Ospite Principale della Capella Savaria è una persona molto preparata, con forte irradiazione, capace di trasmettere il messaggio della musica con profondi sentimenti... con lui è facile stabilire un contatto non solo professionale ma anche umano.
Zsolt Kallo
Primo Violino e Direttore Artistico Capella Savaria, Szombathely

“Incredibile successo del Maestro Paroni e dell'orchestra dal lui preparata...”
(Uj Néplap, Budapest)

Ricordo di essere rimasta molto impressionata dalla sua piacevole personalità e dalla sua preparazione in modo particolare... la musica contemporanea è di esecuzione molto complessa, e molto dipende dal direttore. Il Maestro Paroni ci ha diretti con grande energia, ottenendo il risultato di un’esecuzione del più alto livello.
Martina Zadro
Soprano, Zagabria

“Trionfo di un giovane maestro [...] il risultato non poteva non essere eccellente: vitalità, carisma [...] rendono Paroni una vera stella del vivaio musicale internazionale.”
(Il Gazzettino, Venezia)

Fin dalla prima prova risultava ovvio che Paolo avesse una visione molto personale, convincente e matura di quest’opera, e presto mi trovavo nella situazione di imparare tante cose nuove su un'opera che ormai conosco e suono da quasi trent’anni...
Claus-Christian Schuster
Altenberg Trio Wien

“... la Sofia Festival Orchestra ha dato prova di duttilità e affiatamento. Di certo, gran parte del merito va al Maestro Paroni, dalla direzione attenta e tesa a far risaltare i minimi dettagli della partitura...”
(La provincia di Sondrio)

Posso affermare che tra i numerosi giovani aspiranti direttori, osservati in quasi dieci anni di insegnamento, il maestro Paroni è uno dei pochissimi ad avere la mia più sincera e incondizionata stima.
Gilberto Serembe
Direttore d’Orchestra, Italia

“L'insieme è stato diretto con senso del fraseggio, eccellente precisione e gesto sempre chiaro e coinvolgente…”
(Il Messaggero Veneto, Udine)

Già dalla prima esecuzione, in cui con perizia straordinaria e grande entusiasmo ha diretto la prima esecuzione di opere di due promettenti compositori croati, ho realizzato che il M. Paroni possiede una meravigliosa verve direttoriale ed una tecnica eccellente: un vero artista.
Stanko Horvat, Compositore
Professore presso l’Accademia Musicale di Zagabria

“...ha fatto spicco l’ammirevole capacità di tenere gli strumentisti a livelli di tensione sempre alti e continuamente rinfocolati [...] con un linguaggio gestuale di chiara forza comunicativa, oltre che con le pertinenti analisi testuali e le sapide intuizioni interpretative...”
(Il Gazzettino, Venezia)

[Nel settore della] musica antica erano molto evidenti le sue virtù musicali in questo campo, ossia la sua rigorosa precisione nel realizzare tutto quello che sapeva delle opere e dello stile. Oltre a questo sue ottime doti sono la fantasia ed il potere di suggestione. Mi ha dato l'impressione di essere completamente in possesso di tutti i “ferri del mestiere”.
Laszlo Viragh, Musicologo
Direttore della Società Ungherese di Musica Antica, Budapest

“Con gesto nitido e preciso, accurato negli attacchi come nella rifinitura sonora delle singole sezioni [...] nel Concerto Triplo Paroni riesce ad ottenere dall’orchestra quella morbidezza di suono necessaria ad avvolgere gli slanci lirici del trio Altenberg [...]
(Il Piccolo, Trieste)

Interpretando Des Knaben Wunderhorn di Gustav Mahler ancora mi sono resa conto di come Paolo sia un direttore che sostiene e segue un cantante. Credo sia una qualità enorme, che solo un grande direttore possiede.
Martina Zadro
Soprano, Zagabria

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