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di Paolo Paroni
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Hanno detto di lui
Scritto da Administrator   

Qualche anno fa, quasi per caso, ebbi il piacere di seguire a Udine un concerto diretto da Paolo Paroni. Si trattava di un concerto con un programma di musiche lontane dal repertorio nel quale sono abituato a muovermi, ma fin dal primo pezzo seppi che stavo assistendo ad una interpretazione profondamente pensata, preparata con pazienza e  fantasia (due caratteristiche che non s´incontrano tanto spesso), e insomma che avevo incontrato un vero Musicista (colla emme maiuscola). Da quel momento cominciai a nutrire il desiderio di potere un giorno (o piuttosto una sera) trovarmi sul palco assieme a lui. 

 Grazie alla pazienza e alla fantasia del nostro caro agente (siamo  fortunati di aver incontrato uno di questi rari esemplari) questo  desiderio si è realizzato pochi giorni fa in una serie di tre concerti diretti da Paolo, nei quali abbiamo suonato il Triplo Concerto di Beethoven, opera generalmente non tanto amata dai direttori d´orchestra, perché piena di difficoltà non facilmente riconoscibili e assai lontana da tutti modelli ai quali sarebbe comodo riferirsi ed appoggiarsi. Fin dalla prima prova risultava ovvio che Paolo avesse una visione molto personale, convincente e matura di quest’opera, e presto mi trovavo nella situazione di imparare tante cose nuove su un'opera che ormai conosco e suono da quasi trent’anni. Così questi giorni di prove e serate di concerto per me e per tutto l´Altenberg Trio sono diventate una grande festa, che ricorderemo a lungo - e ci  rimane solo la speranza di poter presto rinnovare questa esperienza!

Claus-Christian Schuster
Altenberg Trio Wien

 

Ciò che è speciale di Paolo è il fatto che lui, durante l’esecuzione,  diventa più di un direttore: diventa un amico. É una qualità che non  si trova spesso, e che mette a proprio agio qualsiasi orchestra o  solista. Fare grande musica diventa ancora più piacevole se esiste una  connessione personale con il direttore, e con Paolo questo non manca  mai.

Stefan Milenkovich
Violinista, U.S.A.
 

 

Lavorare con il Maestro Paolo Paroni mi ha donato momenti musicali indimenticabili. Con la sua solida tecnica e la musicalità innata rappresenta, come direttore, una rara combinazione di talenti. Raramente ho avuto occasione di  lavorare con direttori con una tale sensibilità stilistica che, inoltre, avessero quel qualcosa in più che trasforma un’esecuzione in una profonda esperienza spirituale. La sua interpretazione della Messa in si minore di Bach, per esempio, ha raggiunto un livello di eccellenza, con assoluta precisione nello stile barocco nel dirigere orchestra, coro e solisti in un’interpretazione commovente.

Timothy Bentch
tenore, U.S.A.

Per me non è difficile riferire qualcosa di buono e positivo a proposito del Maestro Paolo Paroni. Andando con la memoria al 1995, ricordo un giovane direttore, molto sicuro di sé stesso e delle sue conoscenze, che era prossimo a preparare e dirigere due mie prime esecuzioni: “Penetration”, per pianoforte e orchestra d’archi, e “Credo”, per soli, coro e orchestra. Con grande preparazione, un gesto vigoroso e preciso, affascinò non solo per me, ma anche per tutti gli esecutori e il pubblico. Fui decisamente contento della sicurezza con cui dirigeva le mie composizioni tanto che allora come oggi, a distanza di sette anni, posso senza esitazione dire “si, Paolo è un grande direttore”.

Srecko Bradic
compositore, Professore all’Accademia Musicale di Zagabria

 

Sono, con la presente, a dichiarare che il Signor Paroni Paolo è Direttore d'orchestra di grande talento e autorevole comunicativa. Trasmette la sua volontà interpretativa al servizio della musica. Ho avuto modo di costatare queste qualità personalmente in un concerto eseguito a Roma sotto la sua direzione.

Bonaldo Giaiotti
Basso, Italia

 

Già dalla prima esecuzione, in cui con perizia straordinaria e grande entusiasmo ha diretto la prima esecuzione di opere di due promettenti compositori croati, ho realizzato che il M. Paroni possiede una meravigliosa verve direttoriale ed una tecnica eccellente: un vero artista. Inoltre ha stabilito subito un ottimo rapporto con i membri dell’orchestra. Grazie a ciò, in un’atmosfera di mutua stima e rispetto, ha superato il grande ostacolo delle prove e delle esecuzioni di opere orchestrali di grande difficoltà… in sostanza, credo che il Maestro Paroni sia un giovane direttore d’orchestra dotato di talento musicale e grande creatività.

Stanko Horvat
Compositore, Professore presso l’Accademia Musicale di Zagabria (Croatia)

 

Paolo Paroni, Direttore Ospite Principale della Capella Savaria, ricopre  un  ruolo  importante nella vita dell’orchestra da camera. Abbiamo realizzato molti concerti, coronati da successo con la sua direzione.

E’ una persona molto preparata, con forte irradiazione,  capace di trasmettere il messaggio della musica con  profondi sentimenti.

Con lui è facile stabilire un contatto non solo professionale ma anche umano. Il suo rapporto con la musica è caratterizzato dall’umiltà artistica, qualità oggigiorno sempre più rara  tra i direttori d’orchestra.

Nonostante i  grandi successi già conseguiti, penso che sia ancora all’inizio della sua carriera, ed il suo nome sarà di casa anche nelle più famose sale di concerto. La Capella Savaria dà il suo concorso e la preferenza alla possibilità di collaborazione con lui.

Augurando molti successi:

Kallo Zsolt

Primo Violino e Direttore artistico
Capella Savaria

 

Il maestro Paolo Paroni è stato mio allievo al corso di Direzione d’Orchestra presso l’Accademia Musicale Pescarese negli anni 1990 e 1991.

 Dotato di rara sensibilità musicale, sorretto da una solida preparazione e forza di volontà, ha mostrato una notevole predisposizione al ruolo di direttore d’orchestra distinguendosi per tutta la durata del corso e coronando con successo la conclusione dello stesso con l’ammissione all’Accademia Musicale di Vienna.

 Posso affermare che tra i numerosi giovani aspiranti direttori, osservati in quasi dieci anni di insegnamento, il maestro Paroni è uno dei pochissimi ad avere la mia più sincera e incondizionata stima.

Gilberto Serembe
Direttore d’Orchestra

 

Un ringraziamento particolare a Paolo Paroni, con il quale ho provato il piacere di assistere alle prove senza preoccupazioni, avevamo parlato di tutto e anche di musica, pochissimo della mia partitura, gli è stato sufficiente per capire quali fossero le mie idee, ha diretto con chiarezza, pulizia, dando una linea interpretativa in sintonia con il compositore, cosa che mi ha permesso di vivere i giorni delle prove e del concerto come una vacanza. E non è poco.

Antonio Vilardi
Compositore

 

Ho conosciuto Paolo Paroni durante il suo lavoro con la Capella Savaria, i Pueri Cantores del Duomo di Udine e il soprano Maria Zadori, mia moglie, destinataria del “Premio Liszt” e “Artista Onorata della Repubblica Ungherese”.

Le opere eseguite in quelle occasioni appartenevano al campo delle musica antica: erano molto evidenti le sue virtù musicali in questo campo, ossia la sua rigorosa precisione nel realizzare tutto quello che sapeva delle opere e dello stile. Oltre a questo sue ottime doti sono la fantasia ed il potere di suggestione. Mi ha dato l'impressione di essere completamente in possesso di tutti i “ferri del mestiere”.

Inoltre la sua persona è molto incline a destare una meritata fiducia, che nel lavoro lo aiuta a persuadere i musicisti.


Laszlo Viragh

Musicologo
Direttore della Società Ungherese di Musica Antica

 

Durante la mia trentennale carriera ho lavorato con molti Direttori d’Orchestra. È stata per me una gradevole esperienza poter partecipare a diversi concerti insieme a Paolo Paroni che, nonostante la sua giovane età, è un direttore di idee molto decise e con mano sicura, a cui mi sono sempre affidata senza paura, come cantante. Non è prigioniero di alcuna convenzione ed è preparatissimo, con intenzioni costruttive. Per me è sempre un piacere collaborare con lui.

Maria Zadori

Premio Liszt
Artista Onorata della Repubblica d’Ungheria

 

Ho avuto il piacere di lavorare con il Maestro Paolo Paroni durante i miei anni di studio presso l’Accademia Musicale di Zagabria. Ricordo di essere rimasta molto impressionata dalla sua piacevole personalità e dalla sua preparazione in modo particolare, visto che stavamo lavorando ad una composizione moderna. La musica contemporanea è di esecuzione molto complessa, e molto dipende dal direttore. Il Maestro Paroni ci ha diretti con grande energia, ottenendo il risultato di un’esecuzione del più alto livello.

Ho lavorato con lui nuovamente, interpretando “Des Knaben Wunderhorn” di Gustav Mahler, e ancora mi sono resa conto di come sia un direttore che sostiene e segue un cantante. Credo sia una qualità enorme, che solo un grande direttore possiede. Dopo aver lavorato con molti direttori in Croazia e all’estero, in una carriera il cui culmine è la collaborazione del 2001 con il Maestro Kent Nagano e l’Orchestra Sinfonica di Berlino, sono felice di confermare che il Maestro Paroni sia dotato delle più alte qualità direttoriali che lo rendono capace di onorare ogni intenzione del compositore.

Martina Zadro
Soprano, Zagabria

 
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